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Due giorni dedicati ai risultati del progetto “IL TERRITORIO SIAMO NOI”

Il 3 e 4 Giugno 2015, all’Aquila, sono stati presentati i risultati i risultati del progetto “IL TERRITORIO SIAMO NOI – Laboratori Maieutici per ricostruire”.  Sul sito dedicato  le gallery degli incontri di condivisione e di presentazione dei ragazzi delle scuole.

3 giugno 2015

La mattina nel piazzale della Scuola PrimariaGianni Di Genova“ – l’Aquila, con i bambini della classe IV B sono state presentate le MAPPE DI COMUNITÀ, laboratori condotti da Marta Allevi e Francesca Palma; sono intervenuti: Amico Dolci, Pino Lombardo, Alessandro Vaccarelli, Miriam Anna Del Biondo e le altre insegnanti – ospiti: Fabio Carnelli e Stefano Ventura.
Nella seconda parte della mattinata sono stati presentati i laboratori teatrali con i bambini della classe V B della Scuola PrimariaGianni Di Genova“ – l’Aquila “TEATRO E TERRITORIO – laboratori liberi” condotti da Eugenio Incarnati, regista di TEATRABILE. Sono intervenuti; Amico Dolci, Pino Lombardo, Alessandro Vaccarelli, Antonella Mammarella e le altre insegnanti.

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Il pomeriggio, all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, si è tenuto il convegno
OLTRE IL RISCHIO SISMICO – Valutare, comunicare e decidere oggi (Carocci Editore – ed. 2015) a cura di Fabio Carnelli e Stefano Ventura – coordinatore: Alessandro Vaccarelli Università degli Studi dell’Aquila – sono intervenuti: Fabio Carnelli  Antropologo, dottorando in Urban Studies – Dip. di Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca; Stefano Ventura dottore di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Siena, coordinatore dell’Osservatorio sul Doposisma (Fondazione MIDA); Lina M. Calandra docente di geografia, Università dell’AquilaSilvia Nanni docente di Pedagogia dell’inclusione e formazione degli adulti e di Pedagogia del disagio e della devianza giovanile, Università dell’Aquila; Gaetano De Luca Rete Sismica Abruzzo, INGV, Centro Nazionale Terremoti Fabio Pelini  Assessore Comune dell’Aquila (vedi gallery)

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4 giugno 2015

Nel corso della mattina, presso Biblipaganica Libera L’Aquila,  i ragazzi della Scuola Media “T. PATINI” classi 2a I e classe I H, sono stati presentati i risultati dei laboratori dei Giovani Reporter e la distribuzione del giornale stampato (a cura di Site.it) e i laboratori per la stesura della Mappa Di Comunità, fino ad arrivare al momento partecipativo conclusivo, con la costituzione di “tavoli” finalizzati alla raccolta delle idee e di Proposte al Territorio per migliorare il contesto di vita e di socializzazione.
Sono intervenuti: Amico Dolci, Pino Lombardo, Angelo Venti, Marta Allevi, Francesca Palma, Barbara Vaccarelli, Marco D’Antonio, Fabio Pelini, Maria Ferrari e altre insegnanti della Scuola Media “T. PATINI”.

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Nel pomeriggio del 4 Giugno all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, Viale Nizza 14, si è tenuto il convegno DANILO DOLCI – L’impegno maieutico e l’educazione trasformatrice,  un incontro attorno alla figura di Danilo Dolci e alla sua opera educativa, spaziando tra i temi storico/storiografici e pedagogici per approfondire un’analisi su come il pensiero e i metodi di Danilo Dolci possano divenire “prospettiva” anche nelle emergenze di oggi.
Introduzione e coordinamento: Alessandro Vaccarelli – Università degli Studi dell’Aquila; Amico Dolci, Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci”; Lara Santomo, Insegnante, Istituto Comprensivo 1 – Roseto degli Abruzzi (TE); Pino Lombardo – Collaboratore di Danilo Dolci; Silvia Nanni, Università degli Studi dell’Aquila; Massimiliano Fiorucci – Università degli Studi RomaTre; Marco Catarci – Università degli Studi RomaTre
Nel corso del convegno è stato proiettato il docufilm – MEMORIA E UTOPIA di Alberto Castiglione (2004)

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Tutto il progetto educativo-partecipativo avrà un seguito, sono previsti risvolti di ricerca-azione sul territorio aquilano e anche in ambito nazionale.

IL TERRITORIO SIAMO NOI – L’AQUILA, 3-4 GIUGNO 2015

L’Associazione Culturale Territori, il Centro per lo Sviluppo Creativo“ Danilo Dolci”, in collaborazione con Teatrabile AQ, Libera Abruzzo presentano – il 3 e 4 Giugno 2015 all’Aquila – i risultati del progetto “IL TERRITORIO SIAMO NOI – Laboratori Maieutici per ricostruire” con due giorni ricchi di incontri e convegni.

3-4giugno2015scuoleLe due mattine del 3 e 4 Giugno sono dedicate agli incontri con le scuole per dare voce ai ragazzi attraverso il percorso educativo sulla comunicazione autentica, l’ascolto reciproco, la creatività personale e di gruppo come mezzo di promozione culturale e di ricostruzione; i laboratori di: Maieutica ReciprocaTeatro, Giovani Reporter e  Mappa di Comunità – conseguiti all’interno dei “luoghi educativi” – Scuola Primaria “Gianni Di Genova”, Scuola Media “T. Patini”, Liceo Classico “Domenico Cotugno” .

Nel corso dell’incontro pubblico del 4 Giugno mattina, presso Biblipaganica Libera L’Aquila, (campo sportivo “Enrico Iovenitti” Paganica, con i ragazzi della Scuola Media “T. PATINI” classi 2a I e classe I H, verranno presentati i risultati dei  Giovani Reporter e Mappa Di Comunità sui “i luoghi di incontro dei ragazzi“. Il Momento partecipativo conclusivo si svolgerà con la costituzione di “tavoli” finalizzati alla raccolta delle idee e proposte per migliorare il contesto di vita e di socializzazione.

3giugno2015_convegnoRISCHIOsismicoIl pomeriggio del 3 Giugno, all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, Viale Nizza 14,si apre con la proiezione del docufilm RI-TORNO AL FUTURO: L’Aquila 5 anni dopo (pubblicato su RAI Scuola – montaggio e regia: Luca Cococcetta; ideazione e supporto scientifico: Alessandro Vaccarelli), un percorso di Educazione e Ricostruzione sull’Outdoor training e cittadinanza tra i preadolescenti aquilani. A seguire il convegno- presentazione del libro: “OLTRE IL RISCHIO SISMICO – Valutare, comunicare e decidere oggi (qui il programma in pdf) (Carocci Editore – ed. 2015 -a cura di Fabio Carnelli e Stefano Ventura) Il testo vuole quindi essere uno strumento di dialogo e condivisione per l’attivazione di buone pratiche di prevenzione prima che l’evento sismico si verifichi, interrogandosi su chi è chiamato ad agire, con quali forme e con quali responsabilità, con riflessioni tra scienza e cittadinanza.

4giugno2015_convegnoDOLCI_webNel pomeriggio del 4 Giugno all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, Viale Nizza 14, si svolgerà il convegno DANILO DOLCI – L’impegno maieutico e l’educazione trasformatrice (programma in pdf)  un incontro attorno alla figura di Danilo Dolci e alla sua opera educativa, spaziando tra i temi storico/storiografici e pedagogici per approfondire un’analisi su come il pensiero e i metodi di Danilo Dolci possano divenire “prospettiva” anche nelle emergenze di oggi. Nell’ambito del convegno la proiezione del docufilm – MEMORIA E UTOPIA di Alberto Castiglione (2004)


scarica la brochure in pdf 

“IL TERRITORIO SIAMO NOI - Laboratori Maieutici per Ricostruire”, è stato selezionato dall'Ufficio della Partecipazione del Comune dell’Aquila nell’ambito dell’Anagrafe dei Progetti Partecipativi, valutato al massimo livello di interesse, ossia “volto a stimolare in maniera integrale la capacità di cittadinanza o settori di essa, di formulare scelte pubbliche nei confronti dell’Amministrazione attraverso l’utilizzo di metodologie rigorosamente partecipative”.

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 Si ringraziano i Dirigenti Scolastici, le insegnanti
e tutti i ragazzi che hanno aderito e partecipato attivamente e con passione:


Le classi IV e V B della Scuola Primaria “Gianni Di Genova”
con le insegnanti Miriam Anna Del Biondo e
Antonella Mammarella – la D.S. Agata
Nonnati;

Le classi I H e 2a I  della Scuola Media “T. Patini”
con l’insegnante Maria Ferrari – il D.S. Antonio Lattanzi:
 

Le classi IV D e V C  del Liceo Classico “Domenico Cotugno
c
on insegnanti: Benedetta Colella e Luisa Di Laura – il D.S. Angelo Mancini.

Il Federale

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Noi abbiamo fotografato questo campo di calcio perché è il luogo dove insieme alla nostra squadra ci alleniamo due – tre volte a settimana e dove giochiamo alcune delle partite del campionato degli esordienti a cui partecipiamo quest’anno. Per noi è la nostra seconda casa perché il calcio in questo momento è la nostra più grande passione, che condividiamo insieme da quando avevamo cinque anni. Qui trascorriamo molto tempo, più di sei ore a settimana. Si chiama “Federale” ed è uno dei campi migliori dell’Aquila, la nostra cara e splendida città, sia per la grandezza sia per le misure quasi uguali a quelle dei campi dove giocano i campionati di serie B e serie A.

La strada per arrivarci, che sta dietro i vigili del Fuoco, è un po’ stretta e non ci riescono a passare due macchine contemporaneamente. Anche se l’ingresso è pieno di lavori in corso per ampliare il parcheggio, gli spogliatoi un po’ ridotti male e spesso con l’acqua fredda, gli spalti senza copertura e rovinati, il nostro campo è rivestito con un tappeto di erba sintetica di colore verde, ha due grandi porte di circa 7 metri ciascuna. Due enormi panchine dove possono sedersi fino a dodici giocatori compreso il mister e i tecnici. Gli spogliatoi sono grandi e capienti: due sono quelli principali e due sono quelli secondari, dove vanno gli arbitri.

Sotto gli spalti c’è un lungo corridoio dove si fanno le entrate durante le partite; qui c’è anche una macchinetta che contiene caffè, bevande di ogni tipo, merendine, biscotti e patatine, che noi mangiamo tutti insieme dopo aver giocato. Per non fare uscire la palla fuori dal campo, sono state messe delle reti di protezione altissime, alte forse quindici metri. In inverno è piuttosto buio ed è difficile vedere; per questo il comune ha deciso di illuminarlo con quattro grandi fari che mandano una luce immensa come quella del Santiago Bernabeu, lo stadio del Real Madrid. Inoltre è circondata da molte case che si affacciano su di esso e le persone che vi abitano possono vedere dalle finestre e dai balconi i nostri allenamenti e le nostre partite. Per noi questo campo è come una gigantesca casa della quale non possiamo fare a meno; infatti, quando stiamo male o abbiamo tanti compiti e non possiamo andare a fare l’allenamento, proviamo una grande nostalgia, a volte anche un po’ di rabbia, e non vediamo l’ora che arrivi il prossimo incontro per tornare in quel posto meraviglioso. È un impegno faticoso, ma l’ ci sentiamo forti e importanti insieme ai nostri compagni. In questo campo ci sfoghiamo, come dicono anche i nostri genitori, e rincorriamo il nostro sogno più grande, quello di diventare dei grandi calciatori, magari come Cristiano Ronaldo.

Davide, Valerio, Scolquim
Classe I H, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

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IL TERRITORIO

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A noi, Alice ed Erika, piace molto andare al mercato di Piazza d’Armi. In questo territorio noi andiamo in bici, passeggiamo, andiamo con i pattini e ogni tanto facciamo delle corse. Abbiamo anche notato che per terra è stato segnato un quadrato, che a sua volta è stato diviso in altri quadrati. C’è anche disegnato uno schema per il gioco della “Campana”. Ci sono anche molti altri segni lì per terra, come per esempio un campetto da calcio e uno da basket.

Quando siamo stanche ci sediamo su una panchina, ce ne sono quattro e un’aiuola con l’erba. Le panchine sono disposte due su un lato dell’aiuola e le altre sull’altro lato. Noi quando siamo stanche decidiamo su quale lato metterci: se vogliamo vedere le persone che corrono o bevono ad una fontanella, ci dobbiamo mettere sul lato sinistro dell’aiuola, se invece vogliamo vedere le persone che entrano o escono con le macchine ci dobbiamo mettere alla parte destra. Ci sono degli “ostacoli in plastica”, che dividono il parcheggio del parco vero e proprio (di solito si usano per delimitare lo spazio nelle strade), noi lo usiamo per fare lo slalom con i pattini. È veramente divertentissimo.

A Piazza d’Armi c’è anche un piccolo edificio, proprio al centro del parco, ci siamo sempre chieste a cosa servisse e cosa contenesse, ed ora è diventato un bar.
Se andiamo a Piazza d’Armi verso le 15.00 – 15.50 possiamo trovare una bancarella che vende il pollo e le patatine fritte, e lì sono veramente buone. Alcune volte a pranzo mangiamo lì dopo essere uscite da scuola. In alcuni giorni, di mattina, ci sono delle bancarelle di ogni tipo: di abbigliamento, di scarpe, di generi alimentari, di giocattoli… Purtroppo non possiamo andarci perché la mattina siamo a scuola, ma queste bancarelle ci sono anche d’estate, e quindi possiamo andarci in quel periodo.
Qualche volta vanno a giocare lì dei bambini piccoli che vorrebbero imparare ad andare in bici o sui pattini. A noi piace molto aiutarli.

Intorno a questa piazza ci sono molti cantieri e case in costruzione in seguito a un violento terremoto di qualche anno fa, ma noi non ci facciamo rattristare dalle cose orribili successe all’Aquila e anche tutti i suoi abitanti non si arrendono, perché sanno che un giorno tornerà ad essere quella di un tempo.
Noi adoriamo questo parco perché in esso giochiamo, ma ci rilassiamo anche perché non pensiamo alle interrogazioni che ci aspetteranno il giorno seguente a scuola.

Come abbiamo già detto, l’Aquila è stata colpita da un violento terremoto e perciò, molti parchi, strutture e cose del genere sono state distrutte e quindi oggi non ci sono molti posti dove andare, per fortuna, questo territorio è nato proprio dopo questo triste evento ed è stato abbellito con dei lampioni che di sera si accendono e formano una luce di rinascita.

Noi crediamo che la maggior parte dei cittadini dell’Aquila adori andare a Piazza d’Armi, soprattutto perché è un posto molto tranquillo (escludendo il rumore delle macchine). Questo è il luogo dove noi ci divertiamo e dove ci sentiamo spensierate.

Erika e Alice
Classe I H, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

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CESE DI PRETURO

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Prima del terremoto Cese era un piccolo paesello con molti prati e sopra al paese c’era un piccola chiesa con tanti quadri. Durante il terremoto molte case e anche la chiesa è crollate. Oggi al posto delle grandi distese di terra sono state costruite delle palazzine e una chiesa mentre quella vecchia si sta ristrutturando e si dice che tra qualche anno si ci potrà celebrare la messa.

Le nuove palazzine stanno avendo alcuni problemi per esempio qualche mese fa è cascato un balcone però non c’è stato alcun ferito. Il venerdì pomeriggio ci incontriamo al campetto da calcio e poi facciamo delle partite a calcio, a mondialito e a tedesca. Dopo andiamo in giro con la bicicletta e poi facciamo degli scherzi.

Ci sono molte feste che si festeggiano a Sant’Anna ,li c’è un campo di pallavolo ,basket e calcio dove si fanno dei tornei. A fianco c’è una casetta di legno dove fanno le arrostate e mangiamo tutti insieme e a capodanno fanno anche i fuochi d’artificio e ci divertiamo a guardare tutti quei bei colori.

Mattia
Classe 2a I, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

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Maieutica Reciproca – Definizione del territorio

Dal 2 al 4 Marzo all’Aquila si sono svolti i laboratori di Maieutica Reciproca con Amico Dolci (Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci) e il gruppo di lavoro

Amico Dolci - Scuola Primaria
Amico Dolci – Scuola Primaria “G. Di Genova”

Lunedì 2 Marzo
Scuola Primaria Gianni Di Genova
classi V e IV B
ore 09:00-11:00
AMICO DOLCI con  Lina Calandra, Barbara Vaccarelli, Francesca Palma
ore 11:00-13:00
AMICO DOLCI con Alessandro Vaccarelli, Eugenio Incarnati, Marta Allevi
insegnanti: Miriam Del Biondo e Antonella Mammarella

Definizione dei bambini sul territorio della classe 4 e 5B 

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Amico Dolci e Benedetta Colella – Liceo Classico “D. Cotugno”
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classe IV D del Liceo Classico “D. Cotugno”

Martedì 3 marzo
Liceo Classico “Domenico Cotugno” 
(vedi anche i laboratori avviati nel 2014)
classe IV D

ore 9:40-11:00
AMICO DOLCI con Serena Castellani Marco D’Antonio, Barbara Vaccarelli
classe VC
ore 11:00-12:2
AMICO DOLCI con Marco D’Antonio, Barbara Vaccarelli, Serena Castellani
insegnanti: Benedetta Colella e Luisa Di Laura

Definizione dei ragazzi sul territorio  – classi IV D e V C

Scuola Media “T. Patini”
Scuola Media “T. Patini”

Mercoledì 4 Marzo
Scuola Media
 “T. Patini”
 classe I H
dalle ore 10:10 alle 12:20
AMICO DOLCI con Angelo Venti, Marco D’Antonio, Marta Allevi, Francesca Palma, Barbara Vaccarelli
insegnante: Maria Ferrari

Definizione dei ragazzi sul territorio  – classe I H e 2a I 

Maieutica Reciproca alla Scuola Media “T. Patini”

L’Aquila, 4 marzo 2015

Il laboratorio di Maieutica Reciproca è orientato a sperimentare l’importanza della comunicazione reciproca e pluridirezionale come metodo per educare ed educarsi, intendere la comunicazione comedisposizione all’apertura, alla scoperta dell’altro, alla messa in discussione delle posizioni soggettive per generare un cambiamento e un reciproco adattamento creativo.

(vedi Tre giorni di Maieutica Reciproca all'Aquila)

I ragazzi della Scuola Media  T. Patini hanno una memoria diretta sull’esperienza del terremoto

In prospettiva dell’ascolto reciproco, si invitano i partecipanti a sedersi in cerchio. Amico Dolci, dopo aver invitato ad ogni partecipante a presentarsi chiedendo: “Qual è il tuo sogno personale?”, invita a definire  il territorio e a dibattere con una domanda: “per esempio, un campo di calcio può essere considerato un territorio?”

Scuola Media “Teofilo Patini” classe I H
DEFINIZIONE di TERRITORIO
Parte di terreno Parte di spazio Non bagnato dall’acqua
Luogo con la terra asciutta Luogo dove l’uomo si realizza Confini
È una vasta parte che può essere sia di acqua che di terra Spazi molto ampi modificati dall’uomo Un ragazzo prende l’iniziativa e legge a voce alta la definizione dal vocabolario
È uno spazio dove l’uomo si stabilisce per soddisfare al meglio i propri bisogni Dove l’uomo pianta alberi, insediamento umano Il territorio è tutto, è dove si sta bene
Piccolo o grande, che ha dei limiti L’uomo rischia di essere dannoso per il territorio Il territorio è vita, libertà è dove si esprime la propria arte
Dove poggio i piedi Si può esplorare e vedere la bellezza nascosta Il territorio è di tutti
È aperto a tutti Può essere piccolissimo o grandissimo È il luogo dove ci si sente sicuri e accolti
Abitato da organismi viventi La propria casa Adattamento
Ognuno ha il proprio territorio Può esistere un territorio nemico È il proprio habitat e non ha confini, dove sono le proprie radici
Appartiene a qualcuno Se ne devono occupare tutti Abitato, non abbandonato

Amico Dolci invita al dibattito sul Territorio

  • Il territorio è una cosa reciproca, di amicizia
  • È anche personalizzato e può avere un nome
  • È ciò che ci circonda
  • È personale, può piacere o meno
  • Il territorio è un diritto
  • È dove si può sfogare il proprio ego
  • Se qualcuno mettesse un po’ di aiuto potrebbe migliorare
  • Limitarsi a prendere quello che può dare e non distruggerlo
  • Il sindaco non può fregare la gente
  • È una successione di eventi, per esempio: glaciazioni, terremoti…
  • Il territorio si vendica, vedi le costruzioni sbagliate
  • Il territorio è anche il cielo
  • Organizzare la teoria per poterla applicare

Amico Dolci invita i ragazzi ad esprimersi
sul laboratorio maieutico:

Bello – interessante – istruttivo – molto interessante – imparare contenuti – curioso – nuovi termini – scoperta – magico – stare bene esprimendosi – divertente – riuscire ad esprimersi – diritto di opinione – si può fare all’aperto? – Imparare dai più piccoli – efficace – ascolto – di solito non si pensa a queste cose

Scuola Media “Teofilo Patini” classe 2a I
DEFINIZIONE di TERRITORIO
È un insieme di cose fatte dall’uomo, ma anche montagne, pianure Incontaminato Lo so ma non lo so spiegare, le montagne
Tutto ciò che ci circonda Quartiere dove si trova casa mia Insieme di case, alberi
Insieme di montagne, colline Parte di terreno, alberi e case La mia casa
Una parte di terra, pezzo di terra Tutto ciò che ci circonda, dove noi camminiamo, viviamo Una parte di terreno, dove ci abitiamo
Parte di terreno dove ci sono case, colline Tutto ciò che ci circonda dove ci troviamo noi, industrializzato, meno sviluppato, più povero di un altro Insieme di elementi naturali e artificiali
Il terreno dove camminiamo Può essere il territorio mio o di qualcun altro Tutto quello che ci circonda fuori, montagne, nuvole
Tutto ciò che ci circonda Tutto quello che è naturale e artificiale, paesaggio naturale e modificato dall’uomo Parte di spazio naturale e con intervento dell’uomo e incontaminato
Marta Allevi e Francesca Palma invitano
al dibattito su come migliorare il Territorio:

  • Differenziata
  • Energie rinnovabili
  • Risparmiare cibo
  • Soldi
  • Energia
  • Non buttare le cose in mare
  • Quartiere
  • Pulire
  • Tagliare l’erba

Invito ai ragazzi ad esprimersi
sul laboratorio maieutico

Bello – divertente – simpatico – bello e stupendo – divertente – superbello – divertente – veloce – divertente e bello – fantastico – rumoroso – costruttivo – divertente e carino – simpatico e nuovo – divertente e interessante – entusiasmante – divertente – carino e simpatico – incredibile – noioso – rilassante

Maieutica Reciproca alla Scuola Primaria “G. Di Genova”

L’Aquila, 2 marzo 2015

Il laboratorio di Maieutica Reciproca è orientato a sperimentare l’importanza della comunicazione reciproca e pluridirezionale come metodo per educare ed educarsi, intendere la comunicazione comedisposizione all’apertura, alla scoperta dell’altro, alla messa in discussione delle posizioni soggettive per generare un cambiamento e un reciproco adattamento creativo.

(vedi Tre giorni di Maieutica reciproca all'Aquila)

I bambini della Scuola Primaria  G. Di Genova non hanno una memoria diretta sull’esperienza del terremoto

In prospettiva dell’ascolto reciproco, si invitano i partecipanti a sedersi in cerchio. Amico Dolci, dopo aver invitato ad ogni partecipante a presentarsi chiedendo: “Qual è il tuo sogno personale?”, sollecita la classe a definire e a dibattere su  “Cosa è secondo te il Territorio”:

Scuola Primaria “Gianni Di Genova”
DEFINIZIONE di TERRITORIO – classe 4B
La parola territorio si usa poco Un luogo dove puoi vivere e che conosci Un luogo, un posto, ognuno diverso dall’altro
Un luogo per vivere Un luogo qualsiasi Un luogo dove vivono anche gli animali
Un habitat qualsiasi dove forme di vita si trovano bene Un luogo che appartiene alla terra È l’uomo che lo costruisce
Ci si vive standoci bene. Puoi contribuire a cambiarlo, farlo diventare un luogo un po’ più puro Dobbiamo stare bene in quel luogo per essere felici nel territorio Associato all’appartenenza
L’orto Un ambiente urbano e naturale dove si vive felici, dovrebbe essere così Gli animali e gli uomini ci possono fare quello che gli pare, costruire delle case
Il territorio di una regione o di uno stato, un luogo specifico Una parte di terra dove si può iniziare una nuova vita per essere felici, migliorando Dove l’uomo può soddisfare i propri bisogni
Un posto dove l’uomo può costruire i propri bisogni, case, scuole, supermercati e ciò che occorre Dove l’uomo e l’animale possono vivere in buone condizioni di vita È cosa vedi nella realtà o nei sogni

Amico Dolci chiede ai bambini come pensano
di contribuire a migliorare il territorio

  • Cambiarlo
  • Modificare l’ambiente per le proprie necessità
  • Non inquinare l’ambiente
  • Non peggiorare le condizioni del territorio, prendersene cura e non violarlo
  • Non usare le macchine e le industrie e aiutare gli animali
  • Cambiarlo con il proprio lavoro
  • Rispettarlo, mettere un depuratore sotto ogni casa
  • Modificarlo. Nel male: costruire un edificio dove c’è l’erba o intasarlo con le auto
  • Usando di più la bici, risparmiando l’acqua
  • Con i pannelli solari, risparmio di acqua, non lavare i panni a mano
  • Pale eoliche ed energia alternativa
  • Vivere in un paese dove c’è una discarica chiusa non va bene
  • Fare le cose bene con più tempo piuttosto che male in meno tempo

Amico Dolci invita i bambini ad esprimere
con un termine l’incontro:

Molto interessante – intelligente lavoro di gruppo – formativo – coinvolgente – sorprendente – molto bello – informativo – bellissimo – felice – esprimersi – emozionante – indimenticabile – istruttivo – affascinante

DEFINIZIONE di TERRITORIO – classe 5B
Tanti colori mischiati come se fossero delle persone, luogo non coltivato Case abbandonate, tante persone che si fanno forza Uno con l’altro e vanno a scoprire il mondo
Uno con l’altro e persone che vanno d’accordo senza invadere lo spazio degli altri Equilibrio Spazio della terra, territorio di pace
Senza vegetazione, spazi diversi nel mondo Un territorio che non è inquinato, con poca vegetazione È una parola che usi, la senti dire
Meno guerre Un confine È un luogo caratterizzato dalla sua popolazione che lo cura e lo difende, lo rispetta e lo mantiene bello
È un posto dove succede un fenomeno unico Esplorare il mondo, natura, difesa, vegetazione Conoscere il mondo è difendere la natura
È un posto abbandonato Uno spazio dove stare tutti insieme, non da soli Significa vita perché hai un posto dove puoi stare
Tante persone insieme Dove natura e animali e vegetazione possono stare tranquilli Un posto collinare, montuoso
La casa di mio padre È una cosa che dobbiamo trattare bene, senza inquinare Qualcosa dove noi viviamo dentro ma non ci accorgiamo, prendo l’aereo percezioni di uno spazio con ….
È una zona che va rispettata, la legge è uguale per tutti, nel territorio ci siamo anche noi dentro, più rispetto e non inquinare Non ci accorgiamo sempre che ci siamo dentro, quando succedono cose brutte ce ne accorgiamo Ciò che facciamo di male al territorio ricade anche su di noi
Non ci accorgiamo delle cose brutte Serve qualcuno che dà uno spunto per migliorarlo Troppe auto, troppi oggetti, cose che inquinano
Macchina ad acqua Comprende tanti tipi di vegetazione dove ci si può adattare o no Stanno rovinando il territorio per trovare il materiale, ad esempio il petrolio

Amico Dolci chiede ai bambini come si può
fare a migliorare il territorio

  • Tenere in equilibrio il territorio
  • Per non provocare frane non tagliare gli alberi
  • Diventano più importanti le persone che le cose
  • Gli alberi ci guariscono
  • Ritornare ad essere più consapevoli, rispetto
  • Dobbiamo evolverci a rispettare l’ambiente ci circonda; evolvere l’attenzione nel non rompere le cose
  • Impianto monorotaia, motore meno inquinate possibile, smettere di fare cose sbagliate, sostituire il materiale necessario
  • Capire che si fa una cosa che si sa che fa male
  • Smettere di produrre spazzatura, inquinamento nelle strade… non è bello
  • Molte cose che sono state dette, sono state dette per ringraziare la nostra vita
  • Dobbiamo fare attenzione che se diminuiranno delle cose togliamo dei servizi (orto, funivia…)

Amico Dolci invita i bambini ad esprimere
con un termine l’incontro:

Semplice – raffinato – interessante – mi ha aiutato a capire la realtà – ci ha insegnato a conoscere le cose – stimolante – I love maieutica – utile – è stato bellissimo – lei è bravissimo – curiosità e interesse – riflessivo – intrigante – siamo andati nel profondo – piacevole – scorrevole – divertente – coccolato – accolta – colorato

Maieutica Reciproca al Liceo Classico “D. Cotugno”

L’Aquila, 3 marzo 2015

Il laboratorio di Maieutica Reciproca è orientato a sperimentare l’importanza della comunicazione reciproca e pluridirezionale come metodo per educare ed educarsi, intendere la comunicazione come disposizione all’apertura, alla scoperta dell’altro, alla messa in discussione delle posizioni soggettive per generare un cambiamento e un reciproco adattamento creativo.

(vedi Tre giorni di Maieutica reciproca all'Aquila)

I ragazzi del Liceo Classico hanno una memoria diretta sull’esperienza del terremoto e hanno partecipato a tante iniziative che riguardano l’emergenza da loro vissuta.

In prospettiva dell’ascolto reciproco, si invitano i partecipanti a sedersi in cerchio. Amico Dolci, dopo aver invitato ad ogni partecipante a presentarsi chiedendo: “Qual è il tuo sogno personale?”, sollecita la classe a definire e a dibattere su  “Cosa è secondo te il Territorio”:

Liceo Classico “Domenico Cotugno”
DEFINIZIONE di TERRITORIO – classe IV D
Un posto che ti appartiene, ti infonde sicurezza Un luogo dove abitano persone che si sentono parte della zona Per le persone è uno spazio chiuso ma per gli animali no
È da difendere Dove mi sento a mio agio Dove è il riferimento geografico e storico o il posto in cui si vive
È un termine personale, è il luogo in cui si vive e ci si sente a proprio agio I luoghi conosciuti ti soffocano Non sono chiusi come invece sono i luoghi di confine
Ci appartiene, ci dà fiducia e sicurezza. Bisogna difenderlo ma non si riesce a impedire l’inquinamento Senza interazione non è territorio Non è la città, è il Conservatorio, la Scuola, dove ci si sente bene
Tutto il mondo è il nostro Territorio Nel territorio ci si riconosce, ci si identifica Dopo un po’ ci si stanca a stare nello stesso luogo; il territorio è dato dalle persone con le quali stai bene
Un luogo che sia ovunque dove si sta bene È il posto dove si vive e si passa la maggior parte del tempo e se ne sente parte Le persone fanno il territorio, è il luogo dove si vive e si cresce
Non può essere di qualcuno anche quando è distrutto, noi siamo di passaggio, non si può dire: il territorio è mio È una qualsiasi area del mondo, non è un posto assegnato perché il territorio è tutto il mondo, dovremmo essere meno possessivi

IMG-20150303-WA0005Amico Dolci chiede ai ragazzi come pensano
di contribuire a migliorare il territorio
:

  • Il territorio lo devi cercare per trovarti bene
  • Trovare l’atmosfera che ti fa stare bene
  • Non mi sento di appartenere lasciandomi dietro la mia terra
  • Di un luogo non si può provare l’amor di patria non avendo scelto di nascere
  • Il territorio si deve difendere da noi
  • La mentalità del tuo territorio te la porti dietro
  • Dopo l’alluvione in Bielorussia in 3 anni hanno ricostruito tutto

Amico Dolci invita i ragazzi ad esprimersi
sul laboratorio maieutico:

Benessere – pensare – interessante – non sa perché siamo qui – particolare e interessante – non pensavo di sapere – affascinante dinamica di gruppo – interessante dibattito per imparare – riflettere su cose che non ho mai pensato – suspance – dirompente – emozionante – utile per conoscere altro pensiero – arrivare a conclusioni non pensate – capire il pensiero altrui – stimolata a pensare – maieutica tutti i giorni – particolare – scoprire cose dei compagni finora ignote

DEFINIZIONE di TERRITORIO – classe V C
Area geografica La storia scritta di un popolo di quel luogo Insieme di persone simili
Zona coltivata agricola Collina coltivata Dove vivono persone e animali
Persone accomunate da qualcosa che le fanno stare bene insieme È la storia che c’è dietro Un’unione di popoli
Area definita con parte di suolo Luogo di scambio di culture Territorio è anche sfruttamento
Luogo ricco di storia e cultura, come lo è il nostro territorio distrutto e che deve rinascere Collegamento al mio territorio che oggi ha la mancanza di una città che non c’è più Comunione di culture, sentirsi a casa
Area geografica con le tradizioni che essa racchiude Un luogo da proteggere e averne rispetto Il territorio non è sempre lo stesso
È come casa mia, il luogo dove nasci e ti affezioni Caratterizzato da particolarità Luogo dove ognuno si riconosce, si organizza
Luogo arricchito da ognuno di noi. È l’intero mondo È legato alla storia e non ha limiti Territorio e comunità che evolve una determinata cultura
Territorio è dove c’è una qualsiasi forma di vita Il Giappone fino a un secolo fa era isolato e quindi per gli abitanti era l’intero mondo Per alcune persone il territorio corrisponde all’intero mondo

Amico Dolci invita i ragazzi al dibattito
sul Territorio e il Dominio

  • La paura dell’invasione del territorio da parte dello straniero e la propria contaminazione
  • Territorio e altra comunità verso l’integrazione
  • L’isolamento non è più realizzabile
  • Dopo il terremoto stiamo cercando di difendere il nostro territorio per ritornare ad essere una comunità
  • Credere che altrove si viva meglio, ma non è detto che sia così (vedi favelas)

Amico Dolci chiede ai ragazzi come pensano
di contribuire a migliorare il territorio

  • Fare gare e giochi per raccogliere fondi utili alla ricostruzione
  • Durante l’occupazione della scuola si sono proposte tante azioni che non hanno avuto riscontro
  • Delusi dai 6 anni di mancata ricostruzione
  • Non si ha interesse e i giovani se ne vanno
  • Se non c’è la volontà di ricostruire saranno pochi di noi a rimanere
  • Noi giovani da soli non possiamo ricostruire ed è giusto che pensino alle loro vite fuori di qui
  • Se i ragazzi se ne vanno fanno bene
  • Non c’è più il bello
  • Si può rinascere portando occupazione qui; le possibilità ci sono, basterebbe valorizzare il territorio
  • Portare nuovi indirizzi di studio
  • Distinzione tra chi resterà e chi se ne andrà
  • Provare a conoscere perché non si conosce
  • L’Aquila può avere turismo tutto l’anno
  • Bisogna andare via dall’Italia
  • L’Aquila potenzialmente è una città straordinaria
  • È troppo facile andarsene
  • Pensare insieme non costa niente
  • Non si può fare sempre il salvatore della patria e se me ne voglio andare me ne vado
  • Manca l’organizzazione intorno all’università
  • C’è solo alcool e droga qui
  • Organizzare eventi per conoscere il territorio

Amico Dolci invita i ragazzi ad esprimersi
sul laboratorio maieutico:

Confronto – novità – disposizione ad esprimersi – tutti hanno parlato – ascoltare opinioni – confronto di idee – molto interessante  – Scoprire opinioni dei compagni – esporre le proprie idee – migliorare la conoscenza – originale – utile – contatto diverso – mantenere ordine – escono fuori le idee di tutti – valorizzare le idee – seduta psicoanalitica – coinvolgente

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