Archivi tag: Laboratori Maiuetici

Due giorni dedicati ai risultati del progetto “IL TERRITORIO SIAMO NOI”

Il 3 e 4 Giugno 2015, all’Aquila, sono stati presentati i risultati i risultati del progetto “IL TERRITORIO SIAMO NOI – Laboratori Maieutici per ricostruire”.  Sul sito dedicato  le gallery degli incontri di condivisione e di presentazione dei ragazzi delle scuole.

3 giugno 2015

La mattina nel piazzale della Scuola PrimariaGianni Di Genova“ – l’Aquila, con i bambini della classe IV B sono state presentate le MAPPE DI COMUNITÀ, laboratori condotti da Marta Allevi e Francesca Palma; sono intervenuti: Amico Dolci, Pino Lombardo, Alessandro Vaccarelli, Miriam Anna Del Biondo e le altre insegnanti – ospiti: Fabio Carnelli e Stefano Ventura.
Nella seconda parte della mattinata sono stati presentati i laboratori teatrali con i bambini della classe V B della Scuola PrimariaGianni Di Genova“ – l’Aquila “TEATRO E TERRITORIO – laboratori liberi” condotti da Eugenio Incarnati, regista di TEATRABILE. Sono intervenuti; Amico Dolci, Pino Lombardo, Alessandro Vaccarelli, Antonella Mammarella e le altre insegnanti.

collageTeatroMappe

Il pomeriggio, all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, si è tenuto il convegno
OLTRE IL RISCHIO SISMICO – Valutare, comunicare e decidere oggi (Carocci Editore – ed. 2015) a cura di Fabio Carnelli e Stefano Ventura – coordinatore: Alessandro Vaccarelli Università degli Studi dell’Aquila – sono intervenuti: Fabio Carnelli  Antropologo, dottorando in Urban Studies – Dip. di Sociologia dell’Università di Milano-Bicocca; Stefano Ventura dottore di ricerca in Storia contemporanea all’Università di Siena, coordinatore dell’Osservatorio sul Doposisma (Fondazione MIDA); Lina M. Calandra docente di geografia, Università dell’AquilaSilvia Nanni docente di Pedagogia dell’inclusione e formazione degli adulti e di Pedagogia del disagio e della devianza giovanile, Università dell’Aquila; Gaetano De Luca Rete Sismica Abruzzo, INGV, Centro Nazionale Terremoti Fabio Pelini  Assessore Comune dell’Aquila (vedi gallery)

collageOltre Rischio


4 giugno 2015

Nel corso della mattina, presso Biblipaganica Libera L’Aquila,  i ragazzi della Scuola Media “T. PATINI” classi 2a I e classe I H, sono stati presentati i risultati dei laboratori dei Giovani Reporter e la distribuzione del giornale stampato (a cura di Site.it) e i laboratori per la stesura della Mappa Di Comunità, fino ad arrivare al momento partecipativo conclusivo, con la costituzione di “tavoli” finalizzati alla raccolta delle idee e di Proposte al Territorio per migliorare il contesto di vita e di socializzazione.
Sono intervenuti: Amico Dolci, Pino Lombardo, Angelo Venti, Marta Allevi, Francesca Palma, Barbara Vaccarelli, Marco D’Antonio, Fabio Pelini, Maria Ferrari e altre insegnanti della Scuola Media “T. PATINI”.

collage4reporterMappe

Nel pomeriggio del 4 Giugno all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, Viale Nizza 14, si è tenuto il convegno DANILO DOLCI – L’impegno maieutico e l’educazione trasformatrice,  un incontro attorno alla figura di Danilo Dolci e alla sua opera educativa, spaziando tra i temi storico/storiografici e pedagogici per approfondire un’analisi su come il pensiero e i metodi di Danilo Dolci possano divenire “prospettiva” anche nelle emergenze di oggi.
Introduzione e coordinamento: Alessandro Vaccarelli – Università degli Studi dell’Aquila; Amico Dolci, Centro per lo sviluppo creativo “Danilo Dolci”; Lara Santomo, Insegnante, Istituto Comprensivo 1 – Roseto degli Abruzzi (TE); Pino Lombardo – Collaboratore di Danilo Dolci; Silvia Nanni, Università degli Studi dell’Aquila; Massimiliano Fiorucci – Università degli Studi RomaTre; Marco Catarci – Università degli Studi RomaTre
Nel corso del convegno è stato proiettato il docufilm – MEMORIA E UTOPIA di Alberto Castiglione (2004)

collage4GDolci

________________________________________________________________

Tutto il progetto educativo-partecipativo avrà un seguito, sono previsti risvolti di ricerca-azione sul territorio aquilano e anche in ambito nazionale.

IL TERRITORIO SIAMO NOI – L’AQUILA, 3-4 GIUGNO 2015

L’Associazione Culturale Territori, il Centro per lo Sviluppo Creativo“ Danilo Dolci”, in collaborazione con Teatrabile AQ, Libera Abruzzo presentano – il 3 e 4 Giugno 2015 all’Aquila – i risultati del progetto “IL TERRITORIO SIAMO NOI – Laboratori Maieutici per ricostruire” con due giorni ricchi di incontri e convegni.

3-4giugno2015scuoleLe due mattine del 3 e 4 Giugno sono dedicate agli incontri con le scuole per dare voce ai ragazzi attraverso il percorso educativo sulla comunicazione autentica, l’ascolto reciproco, la creatività personale e di gruppo come mezzo di promozione culturale e di ricostruzione; i laboratori di: Maieutica ReciprocaTeatro, Giovani Reporter e  Mappa di Comunità – conseguiti all’interno dei “luoghi educativi” – Scuola Primaria “Gianni Di Genova”, Scuola Media “T. Patini”, Liceo Classico “Domenico Cotugno” .

Nel corso dell’incontro pubblico del 4 Giugno mattina, presso Biblipaganica Libera L’Aquila, (campo sportivo “Enrico Iovenitti” Paganica, con i ragazzi della Scuola Media “T. PATINI” classi 2a I e classe I H, verranno presentati i risultati dei  Giovani Reporter e Mappa Di Comunità sui “i luoghi di incontro dei ragazzi“. Il Momento partecipativo conclusivo si svolgerà con la costituzione di “tavoli” finalizzati alla raccolta delle idee e proposte per migliorare il contesto di vita e di socializzazione.

3giugno2015_convegnoRISCHIOsismicoIl pomeriggio del 3 Giugno, all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, Viale Nizza 14,si apre con la proiezione del docufilm RI-TORNO AL FUTURO: L’Aquila 5 anni dopo (pubblicato su RAI Scuola – montaggio e regia: Luca Cococcetta; ideazione e supporto scientifico: Alessandro Vaccarelli), un percorso di Educazione e Ricostruzione sull’Outdoor training e cittadinanza tra i preadolescenti aquilani. A seguire il convegno- presentazione del libro: “OLTRE IL RISCHIO SISMICO – Valutare, comunicare e decidere oggi (qui il programma in pdf) (Carocci Editore – ed. 2015 -a cura di Fabio Carnelli e Stefano Ventura) Il testo vuole quindi essere uno strumento di dialogo e condivisione per l’attivazione di buone pratiche di prevenzione prima che l’evento sismico si verifichi, interrogandosi su chi è chiamato ad agire, con quali forme e con quali responsabilità, con riflessioni tra scienza e cittadinanza.

4giugno2015_convegnoDOLCI_webNel pomeriggio del 4 Giugno all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, Viale Nizza 14, si svolgerà il convegno DANILO DOLCI – L’impegno maieutico e l’educazione trasformatrice (programma in pdf)  un incontro attorno alla figura di Danilo Dolci e alla sua opera educativa, spaziando tra i temi storico/storiografici e pedagogici per approfondire un’analisi su come il pensiero e i metodi di Danilo Dolci possano divenire “prospettiva” anche nelle emergenze di oggi. Nell’ambito del convegno la proiezione del docufilm – MEMORIA E UTOPIA di Alberto Castiglione (2004)


scarica la brochure in pdf 

“IL TERRITORIO SIAMO NOI - Laboratori Maieutici per Ricostruire”, è stato selezionato dall'Ufficio della Partecipazione del Comune dell’Aquila nell’ambito dell’Anagrafe dei Progetti Partecipativi, valutato al massimo livello di interesse, ossia “volto a stimolare in maniera integrale la capacità di cittadinanza o settori di essa, di formulare scelte pubbliche nei confronti dell’Amministrazione attraverso l’utilizzo di metodologie rigorosamente partecipative”.

_____________________________________________

 Si ringraziano i Dirigenti Scolastici, le insegnanti
e tutti i ragazzi che hanno aderito e partecipato attivamente e con passione:


Le classi IV e V B della Scuola Primaria “Gianni Di Genova”
con le insegnanti Miriam Anna Del Biondo e
Antonella Mammarella – la D.S. Agata
Nonnati;

Le classi I H e 2a I  della Scuola Media “T. Patini”
con l’insegnante Maria Ferrari – il D.S. Antonio Lattanzi:
 

Le classi IV D e V C  del Liceo Classico “Domenico Cotugno
c
on insegnanti: Benedetta Colella e Luisa Di Laura – il D.S. Angelo Mancini.

NELLA DOMENICA DELLE PALME

banner_indice_temi

Nella Domenica delle Palme io e la mia famiglia, dopo la messa, siamo andati a San Gabriele ed a Colledara, in provincia di Teramo, per una passeggiata. Abbiamo notato le indicazioni per un mulino ad acqua costruito molto tempo fa e abbiamo deciso di volerlo vedere a tutti i costi, ma non si capiva bene il punto esatto. Allora abbiamo subito chiesto indicazioni. Ci hanno risposto che dovevamo andare a Castiglione Della Valle, ma parlavano anche di diverse frane. In particolare di tre grandi frane che bloccavano la strada e dicevano che per passare si doveva parcheggiare la macchina quattrocento metri prima della frana e fare il resto della strada camminando. Arrivati davanti alla sbarra di protezione, ci siamo passati accanto e siamo stati molto attenti a camminare sopra la frana e si vedeva molto bene che si sarebbero staccati altri enormi pezzi. Camminando su di essa, si vedevano in lontananza altre piccole frane nel bosco.

Andando avanti ci siamo inoltrati in un boschetto dove si sentiva il canto degli uccelli, il fruscio del vento fra le foglie ed il rumore della cascata che scendeva impetuosa e soprattutto non si trovava nemmeno una cartaccia, una lattina, un fazzoletto. Era tutto assolutamente naturale. Inoltrandoci ancora, abbiamo trovato un vecchio e abbandonato allevamento di conigli in mezzo ai rami secchi e circondato da bellissime primule gialline e di color fosforescente con foglie color verde chiaro. Vi erano anche diversi alberi caduti che noi abbiamo dovuto scavalcare per poter continuare a camminare. Il mulino ad acqua si trovava proprio sotto la cascata in modo da poter sfruttare la sua energia per fare girare le pale, ma il mulino non era raggiungibile quindi non siamo riusciti a vederlo.

Dopo cinquecento metri dalla cascata si ricominciavano a vedere le abitazioni di un vecchio paesino. Poche erano le case ancora abitate e la maggior parte di esse aveva un piccolo giardino dove aveva un animale domestico o qualche pollaio. Siamo passati, poi, sotto un arco che portava dritto alla piazza di quel paesino, dove proprio nel mezzo si trovava una fontanella che aveva acqua potabile o non, ma alla quale abbiamo bevuto ugualmente. Era un giorno pieno di sole e quindi ci siamo fermati a giocare con in quel posto.

2015-03-29 18.49.39Al ritorno abbiamo ripreso a camminare sopra la frana e una volta arrivati alla macchina, ci siamo avviati e stavamo per accelerare quando mia madre, ha visto un fagiano selvatico sul ciglio della strada. Era inconfondibile con quei bellissimi colori vivaci (rosso, celeste e verde).

Tornati a casa, io sono rimasta a giocare in giardino con dei piccoli micetti che in quel giorno avevano appena due settimane la madre di quelle piccole creature non mi aveva mai visto e avendo paura che o le portassi i piccoli, mi ha soffiato. Io ogni giorno andavo a vedere i suoi micetti e ora che ha visto che non faccio loro del male me li lascia toccare senza problemi.

20150423_134920Questa gatta insieme a tutti gli altri gatti, si trova qui grazie ad una ragazza poco più grande di me, che dà le crocchette ai gatti. non si sa se questo è un bene perché l’estate non si può andare in giardino per il cattivo odore.

Salendo sopra nel nostro appartamento e guardando fuori dalla finestra, siccome ci troviamo al terzo piano, si può godere un panorama stupendo perché le finestre si trovano proprio di fronte al Gran Sasso. Da casa mia, si può osservare tutto quello che accade in basso. In qualunque posto io vada, qualsiasi cosa io veda; casa mia rimane sempre casa mia.

Giulia
Classe IH, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

banner_indice_temi

L’albero dei nostri sogni ed emozioni

banner_indice_temi

Ciao a tutti i lettori, noi siamo Beatrice e Giorgia: in questo racconto abbiamo intenzione di raccontare alcune nostre avventure e le nostre più grandi emozioni provate in un parco semplice ma diverso dagli altri.

In passato abbiamo trascorso molto tempo in questo semplice ma particolare parco; però non eravamo da sole, c’era anche un albero che, ben presto, sarebbe diventato il nostro passatempo preferito!
Un giorno Giorgia ed io andammo ad osservare uno strano albero proprio dietro ad una panchina: Giorgia fu la prima, avendo un po’ più coraggio di me, a voler salire su di un ramo che la resse perfettamente per due minuti facendoci ridere e sorprender a bocca aperta!!!

Poi lo feci anch’io e dopo tutt’e due, riuscendo a sorreggerci senza spezzarci mai! Quell’elemento cambiò la nostra vita per sempre: all’inizio sembrava molto noioso giocare e divertirci, ma da quando scoprimmo quell’albero tutto si trasformò in un qualcosa di bellissimo e fantastico!!!

Ogni volta che ci incontravamo salivamo sul NOSTRO (ormai potevamo considerarlo così perché era come un nostro amico) ALBERO e ci divertivamo ad andare sempre più su: organizzavamo persino delle gare o tornei per vedere le nostre abilità nell’avere il coraggio di riuscire a percorrere tutto l’albero salendo ramo dopo ramo, gradino dopo gradino fino a quando entrambe sbucavamo dalla chioma piena di foglie che ci scompigliavano i capelli.
Finalmente esso era diventato quasi la seconda casa con cui trascorrevamo pomeriggi interi non stancandoci mai… così formammo un piccolo duo formato, ovviamente, da me e da lei; la nostra piccolissima sede che si trovava all’aperto era sicuramente il nostro piccolissimo albero!

Inoltre altri giochi allegri che facevamo erano pallavolo, indovinelli, percorsi ciechi: consisteva nel far inventare a una delle due un percorso molto complicato e farlo percorrere all’altra che era bendata; giocare a calcio con le nostre regole, palla prigioniera e palla avvelenata con altri nostri amici. Eravamo spensierate e felici senza alcun problema. Oggi entrambe abbiamo 11 anni e, la persona che mi ha dato l’idea di fare questo tema proprio su questo argomento è stata, infatti, Giorgia che mi ha fatto ripensare ai nostri ricordi del passato, ispirandomi a scrivere io stessa, in poche parole, ciò che abbiamo passato precedentemente assieme. Posso dire che quello che ho potuto raccontare è stato una delle avventure più importanti e fantastiche della mia vita!!!

Beatrice e Giorgia
Classe I H, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

banner_indice_temi

Tempo Libero

banner_indice_temi

Sono molteplici le attività libere alle quali dedico parte delle mie intense giornate. Una di queste attività la trascorro al campetto sotto casa mia a Cese di Preturo dove ci siamo trasferiti dopo il terremoto.
In questo campetto io mi diverto molto sia perché si organizzano molti tornei, sia perché ci sono molti bambini della mia stessa età con cui giocare.

Questo campetto è molto grande infatti ha le dimensioni di un vero e proprio campo di calcio, è all’aria aperta e c’è l’erba sintetica. Oltre a giocare su questo campetto, faccio parte della scuola di calcio Federlibertas dove mi diverto tanto, ho molti amici e organizziamo molte partite anche se purtroppo non tutte le vinciamo.

Alcuni giorni trascorro il mio tempo libero con le mie biciclette Mountain Bike di colore rosso vivace con delle ruote grandi. Con questa bici ci vado dappertutto, sia nelle stradine sterrate di campagna, sia nelle strade con l’asfalto.
Mentre sto in bici osservo tutto il panorama che mi circonda, dai fiori di mille colori, al solare azzurro del cielo.

Il mio tempo libero lo trascorro anche suonando la mia chitarra classica con la quale suono pezzi classici e pezzi rock. Ho iniziato a suonare la chitarra da quando frequentavo la scuola elementare.
Mi piace molto suonare questo strumento e spero di coltivare anche in futuro questa passione.

Due volte a settimana, quando posso, vado anche in piscina anche se ultimamente a causa dei compiti ho saltato molte lezioni.
Dedico parte del mio tempo libero a giocare con i video games e iPad. Mi piace anche fare delle belle passeggiate soprattutto con i miei genitori quando tutta la natura incomincia a svegliarsi e quindi nei campi si sente il cinguettio degli uccellini e il profumo dei fiori.

Mi auguro anche in futuro di poter studiare, ma anche di avere un po’ di tempo libero per divertirmi e potermi dedicare anche a delle cose utili.

Davide Augusto
Classe I H, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

banner_indice_temi

IL BOSCO

banner_indice_temi

Ho scelto di rappresentare un bosco. Perché questo posto? Perché io ed un mio amico di classe Riccardo ci siamo cresciuti lì. Abbiamo costruito lì una casetta in legno dove ogni estate quasi tutti i giorni ci andavamo a giocare. Anche oggi è cosi perché noi siamo ancora amici, facciamo la prima media insieme.

Questo posto è stupendo infatti per noi significa molto perché noi ci andavamo a giocare e andavamo anche a caccia di cinghiali. Qualche volta facevamo gli esploratori perduti nel bosco la sera ed era divertentissimo.

Poi con il passare del tempo abbiamo cominciato ad arredare la casa con dei tappeti mobili ecc. poi ci abbiamo messo una tv dove ci guardavamo i film la sera sul divano solo io e Riccardo. Poi abbiamo comperato una ps3 ovvero playstation 3 con alcuni giochi come fifa, un gioco di calcio e mi ricordo, che ci passavamo giornate intere li dentro ed era divertentissimo.

Io mi ricordo inoltre che visto che mia madre e la sua si conoscevano a vicenda mi mandavano li quasi tutti i giorni e mamma era felice per due motivi. Uno perché mi divertivo con lui e due perché si liberava di me visto che rompevo molto ed era divertente. Andavamo anche a caccia di cervi e lupi solo che con questi ultimi ci hanno dato una bella lezione ma e stato divertente perché non erano tanto aggressivi, certo sono sempre animali ma sembrava che non ci volessero sbranare.

Inoltre io e Riccardo abbiamo sempre avuto la passione per il basket ed ancora oggi giochiamo insieme. Infatti per allenarci, in questo fantastico sport avevamo creato un piccolo “prato” dove ci giocavamo. Dalle foto che abbiamo fatto non si vede la casetta ma vi assicuro che c’è. Poi abbiamo fatto, per giocare a calcio un campetto, le porte erano fatte di legno e la rete di filo per cucire e abbiamo tracciato le linee del campo con una vernice bianca fatta naturalmente da noi.

E ci divertivamo un mondo succedeva pero che le porte si rompevano ma nessun problema per noi riparavamo tutto in un giorno. Finito di giocare spesso andavamo a fare un “break” nella casetta con coca cola aranciata e snack. Poi certe volte organizzavamo una serata pizza o party come lo chiamavamo noi dove io Riccardo e altri miei amici ci sedevamo a Tavola e mangiavamo una bella pizza. Poi alcune volte andavamo in cerca di cani ma li non erano selvatici infatti quando li avevamo trovati li portavamo a cena con noi.

In Estate e in primavera andavamo a raccogliere frutti in quel bosco ce ne erano veramente di vari tipi: pesche ciliegie e tanto altro… era davvero FANTASTICO!!!!!!! Ho deciso di rappresentare questo luogo perché Riccardo e il luogo appunto, avranno sempre un posto speciale nel mio cuore, ma adesso non facciamo i sentimentali…

Voglio dire una cosa ai ragazzi del progetto, che mi hanno fatto fare questo tra virgolette articolo, che mi piacete molto e che trattate argomenti interessanti grazie per questa meravigliosa esperienza per la prima media!!! Ed inoltre il luogo è davvero speciale per me perché ci ho trascorso tutta la mia infanzia per lo più con un amico speciale!!!

Jacopo e Riccardo
classe I H, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

banner_indice_temi

IL CAMPO DA RUGBY

banner_indice_temi

Il campo da rugby è un territorio lungo 120-125 m. e largo 60-65 m. Esso al suo interno ha parecchie linee che servono a capire a quanta distanza ci si trova rispetto all’ area di meta o dal centro campo e due H per la trasformazione delle mete e, nel caso che dopo aver ricevuto un fallo si chiama:”pali”, il calciatore della squarda che ha ricevuto il fallo tenta un calcio nelle H per ricevere 3 punti.

Tra gli stadi più famosi italiani troviamo quello dell’Aquila, di Treviso e di Parma. In essi viene praticato il secondo sport più seguito del mondo cioè il rugby uno sport che sembra crudele o solo per fare male ma in realtà è tutto il contrario. In questo sport il direttore di gara viene rispettato da tutti. I campi da rugby si distinguono in campi in sintetico come il nuovo campo di Centi Colella (AQ) e quelli in terra come il noto Tommaso Fattori (AQ).

Per me il campo da rugby di terra era uno spasso soprattutto quando poco prima o proprio nel momento in cui mi stavo allenando veniva a piovere.

Avevo tutti i capelli che sembrano fiumi che sfociano nel mare ma soprattutto il campo era pieno di pozzanghere di fango.
Devo ammettere che mentre sguazzavo fra le pozzanghere di fango mi sentivo un po’ un porcellino che giocava felice nel suo habitat naturale.

Peccato che ora il campo di Centi Collella è stato rifatto con l’erba sintetica, ora vi descriverò la scena di quando abbiamo saputo che non era più in terra:
Mamme: si!!!!!!!
Ragazzi: Chi è il responsabile di questo sfregio!!!

Per consentire agli spettatori di godersi la partita con una buona visuale affianco al campo vi sono quasi sempre gli spalti ovvero strutture a forma di scalinate con a volte delle specie di sedie fatte per stare più comodi, esse sono poste sopra le scalinate.
Oltre alle scalinate affianco al campo ci sono gli spogliatoi per gli atleti dove essi si possono cambiare e possono rilassarsi sotto la doccia.

Secondo me la parte più bella del rugby è il terzo tempo(per chi non lo sapesse è come un tempo della partita ma anziché giocare si mangia ed il bello è che non ha tempo: finisce solo quando tu dici basta, escludendo il fatto che se sei in trasferta e devi tornare a casa o ti sbrighi o ti lasciano là) ed è svolto nella club house ovvero la casa del club dove come ho già detto si ci mangia ma si ci si conservano anche alcune delle coppe vinte dalla squadra.

Questo è tutto quello che so del campo da rugby, se volete altre informazioni chiedete a chi è un po’ più esperto di me.

Flavio 
classe I H, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

banner_indice_temi

Solaria

banner_indice_temi

Solaria è un quartiere dell’Aquila che si trova a Pettino. Solaria si divide in Solaria 1 e solaria 2. Solaria 1 è stata costruita prima e si trova su un lato della strada mentre Solaria 2 si trova dall’altro lato.

L’esterno dei palazzi di solaria sono di colore rosso scuro e ci sono dei mattoncini. Il colore delle finestre e dei balconi è verde.
Io vivo a Solaria 1 e ci sono circa 70 appartamenti ed è molto grande. Solaria è a forma di cavallo e ci sono delle . Nel mezzo è presente una strada e dei portici Io sono nato quando la mia famiglia viveva a Solaria mentre mio fratello è nato in un’altra casa.

Non ci sono molti bambini della mia età. La maggior parte sono più grandi. I miei amici sono Agnese, Marco, Chiara, Sante, Nico e Giosue.
Spesso giochiamo per strada a pallavolo o a Calcio. Per fortuna solaria è costruita a ferro di cavallo e la strada interna non è molto trafficata e questo ci permette di giocare per strada.
Quando piove si può continuare a giocare sotto i portici anche se non possiamo fare troppo chiasso altrimenti le persone si lamentano. Quindi rimaniamo a parlare o a giocare con i cellulari e le play station portatili o i nintendo.

Quando ero piccolo preferivamo giocare a nascondino. A solaria è grande ed era facile nascondersi ma dovevamo stare attenti alle macchine quando uscivamo dal nascondino e scappavamo verso la tana.

Intorno a solaria ci sono delle zone verdi ma sono abbandonate ed in parte sporche. Noi giochiamo a pallone quando le macchine sulla strada non sono tante macchine.

Davide
classe I H, Scuola Media “T. Patini” L’Aquila

banner_indice_temi