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IL TERRITORIO SIAMO NOI – L’AQUILA, 3-4 GIUGNO 2015

L’Associazione Culturale Territori, il Centro per lo Sviluppo Creativo“ Danilo Dolci”, in collaborazione con Teatrabile AQ, Libera Abruzzo presentano – il 3 e 4 Giugno 2015 all’Aquila – i risultati del progetto “IL TERRITORIO SIAMO NOI – Laboratori Maieutici per ricostruire” con due giorni ricchi di incontri e convegni.

3-4giugno2015scuoleLe due mattine del 3 e 4 Giugno sono dedicate agli incontri con le scuole per dare voce ai ragazzi attraverso il percorso educativo sulla comunicazione autentica, l’ascolto reciproco, la creatività personale e di gruppo come mezzo di promozione culturale e di ricostruzione; i laboratori di: Maieutica ReciprocaTeatro, Giovani Reporter e  Mappa di Comunità – conseguiti all’interno dei “luoghi educativi” – Scuola Primaria “Gianni Di Genova”, Scuola Media “T. Patini”, Liceo Classico “Domenico Cotugno” .

Nel corso dell’incontro pubblico del 4 Giugno mattina, presso Biblipaganica Libera L’Aquila, (campo sportivo “Enrico Iovenitti” Paganica, con i ragazzi della Scuola Media “T. PATINI” classi 2a I e classe I H, verranno presentati i risultati dei  Giovani Reporter e Mappa Di Comunità sui “i luoghi di incontro dei ragazzi“. Il Momento partecipativo conclusivo si svolgerà con la costituzione di “tavoli” finalizzati alla raccolta delle idee e proposte per migliorare il contesto di vita e di socializzazione.

3giugno2015_convegnoRISCHIOsismicoIl pomeriggio del 3 Giugno, all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, Viale Nizza 14,si apre con la proiezione del docufilm RI-TORNO AL FUTURO: L’Aquila 5 anni dopo (pubblicato su RAI Scuola – montaggio e regia: Luca Cococcetta; ideazione e supporto scientifico: Alessandro Vaccarelli), un percorso di Educazione e Ricostruzione sull’Outdoor training e cittadinanza tra i preadolescenti aquilani. A seguire il convegno- presentazione del libro: “OLTRE IL RISCHIO SISMICO – Valutare, comunicare e decidere oggi (qui il programma in pdf) (Carocci Editore – ed. 2015 -a cura di Fabio Carnelli e Stefano Ventura) Il testo vuole quindi essere uno strumento di dialogo e condivisione per l’attivazione di buone pratiche di prevenzione prima che l’evento sismico si verifichi, interrogandosi su chi è chiamato ad agire, con quali forme e con quali responsabilità, con riflessioni tra scienza e cittadinanza.

4giugno2015_convegnoDOLCI_webNel pomeriggio del 4 Giugno all’Università dell’Aquila, Dip. Scienze Umane AULA MAGNA, Viale Nizza 14, si svolgerà il convegno DANILO DOLCI – L’impegno maieutico e l’educazione trasformatrice (programma in pdf)  un incontro attorno alla figura di Danilo Dolci e alla sua opera educativa, spaziando tra i temi storico/storiografici e pedagogici per approfondire un’analisi su come il pensiero e i metodi di Danilo Dolci possano divenire “prospettiva” anche nelle emergenze di oggi. Nell’ambito del convegno la proiezione del docufilm – MEMORIA E UTOPIA di Alberto Castiglione (2004)


scarica la brochure in pdf 

“IL TERRITORIO SIAMO NOI - Laboratori Maieutici per Ricostruire”, è stato selezionato dall'Ufficio della Partecipazione del Comune dell’Aquila nell’ambito dell’Anagrafe dei Progetti Partecipativi, valutato al massimo livello di interesse, ossia “volto a stimolare in maniera integrale la capacità di cittadinanza o settori di essa, di formulare scelte pubbliche nei confronti dell’Amministrazione attraverso l’utilizzo di metodologie rigorosamente partecipative”.

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 Si ringraziano i Dirigenti Scolastici, le insegnanti
e tutti i ragazzi che hanno aderito e partecipato attivamente e con passione:


Le classi IV e V B della Scuola Primaria “Gianni Di Genova”
con le insegnanti Miriam Anna Del Biondo e
Antonella Mammarella – la D.S. Agata
Nonnati;

Le classi I H e 2a I  della Scuola Media “T. Patini”
con l’insegnante Maria Ferrari – il D.S. Antonio Lattanzi:
 

Le classi IV D e V C  del Liceo Classico “Domenico Cotugno
c
on insegnanti: Benedetta Colella e Luisa Di Laura – il D.S. Angelo Mancini.

Maieutica Reciproca al Liceo Classico “D. Cotugno”

L’Aquila, 3 marzo 2015

Il laboratorio di Maieutica Reciproca è orientato a sperimentare l’importanza della comunicazione reciproca e pluridirezionale come metodo per educare ed educarsi, intendere la comunicazione come disposizione all’apertura, alla scoperta dell’altro, alla messa in discussione delle posizioni soggettive per generare un cambiamento e un reciproco adattamento creativo.

(vedi Tre giorni di Maieutica reciproca all'Aquila)

I ragazzi del Liceo Classico hanno una memoria diretta sull’esperienza del terremoto e hanno partecipato a tante iniziative che riguardano l’emergenza da loro vissuta.

In prospettiva dell’ascolto reciproco, si invitano i partecipanti a sedersi in cerchio. Amico Dolci, dopo aver invitato ad ogni partecipante a presentarsi chiedendo: “Qual è il tuo sogno personale?”, sollecita la classe a definire e a dibattere su  “Cosa è secondo te il Territorio”:

Liceo Classico “Domenico Cotugno”
DEFINIZIONE di TERRITORIO – classe IV D
Un posto che ti appartiene, ti infonde sicurezza Un luogo dove abitano persone che si sentono parte della zona Per le persone è uno spazio chiuso ma per gli animali no
È da difendere Dove mi sento a mio agio Dove è il riferimento geografico e storico o il posto in cui si vive
È un termine personale, è il luogo in cui si vive e ci si sente a proprio agio I luoghi conosciuti ti soffocano Non sono chiusi come invece sono i luoghi di confine
Ci appartiene, ci dà fiducia e sicurezza. Bisogna difenderlo ma non si riesce a impedire l’inquinamento Senza interazione non è territorio Non è la città, è il Conservatorio, la Scuola, dove ci si sente bene
Tutto il mondo è il nostro Territorio Nel territorio ci si riconosce, ci si identifica Dopo un po’ ci si stanca a stare nello stesso luogo; il territorio è dato dalle persone con le quali stai bene
Un luogo che sia ovunque dove si sta bene È il posto dove si vive e si passa la maggior parte del tempo e se ne sente parte Le persone fanno il territorio, è il luogo dove si vive e si cresce
Non può essere di qualcuno anche quando è distrutto, noi siamo di passaggio, non si può dire: il territorio è mio È una qualsiasi area del mondo, non è un posto assegnato perché il territorio è tutto il mondo, dovremmo essere meno possessivi

IMG-20150303-WA0005Amico Dolci chiede ai ragazzi come pensano
di contribuire a migliorare il territorio
:

  • Il territorio lo devi cercare per trovarti bene
  • Trovare l’atmosfera che ti fa stare bene
  • Non mi sento di appartenere lasciandomi dietro la mia terra
  • Di un luogo non si può provare l’amor di patria non avendo scelto di nascere
  • Il territorio si deve difendere da noi
  • La mentalità del tuo territorio te la porti dietro
  • Dopo l’alluvione in Bielorussia in 3 anni hanno ricostruito tutto

Amico Dolci invita i ragazzi ad esprimersi
sul laboratorio maieutico:

Benessere – pensare – interessante – non sa perché siamo qui – particolare e interessante – non pensavo di sapere – affascinante dinamica di gruppo – interessante dibattito per imparare – riflettere su cose che non ho mai pensato – suspance – dirompente – emozionante – utile per conoscere altro pensiero – arrivare a conclusioni non pensate – capire il pensiero altrui – stimolata a pensare – maieutica tutti i giorni – particolare – scoprire cose dei compagni finora ignote

DEFINIZIONE di TERRITORIO – classe V C
Area geografica La storia scritta di un popolo di quel luogo Insieme di persone simili
Zona coltivata agricola Collina coltivata Dove vivono persone e animali
Persone accomunate da qualcosa che le fanno stare bene insieme È la storia che c’è dietro Un’unione di popoli
Area definita con parte di suolo Luogo di scambio di culture Territorio è anche sfruttamento
Luogo ricco di storia e cultura, come lo è il nostro territorio distrutto e che deve rinascere Collegamento al mio territorio che oggi ha la mancanza di una città che non c’è più Comunione di culture, sentirsi a casa
Area geografica con le tradizioni che essa racchiude Un luogo da proteggere e averne rispetto Il territorio non è sempre lo stesso
È come casa mia, il luogo dove nasci e ti affezioni Caratterizzato da particolarità Luogo dove ognuno si riconosce, si organizza
Luogo arricchito da ognuno di noi. È l’intero mondo È legato alla storia e non ha limiti Territorio e comunità che evolve una determinata cultura
Territorio è dove c’è una qualsiasi forma di vita Il Giappone fino a un secolo fa era isolato e quindi per gli abitanti era l’intero mondo Per alcune persone il territorio corrisponde all’intero mondo

Amico Dolci invita i ragazzi al dibattito
sul Territorio e il Dominio

  • La paura dell’invasione del territorio da parte dello straniero e la propria contaminazione
  • Territorio e altra comunità verso l’integrazione
  • L’isolamento non è più realizzabile
  • Dopo il terremoto stiamo cercando di difendere il nostro territorio per ritornare ad essere una comunità
  • Credere che altrove si viva meglio, ma non è detto che sia così (vedi favelas)

Amico Dolci chiede ai ragazzi come pensano
di contribuire a migliorare il territorio

  • Fare gare e giochi per raccogliere fondi utili alla ricostruzione
  • Durante l’occupazione della scuola si sono proposte tante azioni che non hanno avuto riscontro
  • Delusi dai 6 anni di mancata ricostruzione
  • Non si ha interesse e i giovani se ne vanno
  • Se non c’è la volontà di ricostruire saranno pochi di noi a rimanere
  • Noi giovani da soli non possiamo ricostruire ed è giusto che pensino alle loro vite fuori di qui
  • Se i ragazzi se ne vanno fanno bene
  • Non c’è più il bello
  • Si può rinascere portando occupazione qui; le possibilità ci sono, basterebbe valorizzare il territorio
  • Portare nuovi indirizzi di studio
  • Distinzione tra chi resterà e chi se ne andrà
  • Provare a conoscere perché non si conosce
  • L’Aquila può avere turismo tutto l’anno
  • Bisogna andare via dall’Italia
  • L’Aquila potenzialmente è una città straordinaria
  • È troppo facile andarsene
  • Pensare insieme non costa niente
  • Non si può fare sempre il salvatore della patria e se me ne voglio andare me ne vado
  • Manca l’organizzazione intorno all’università
  • C’è solo alcool e droga qui
  • Organizzare eventi per conoscere il territorio

Amico Dolci invita i ragazzi ad esprimersi
sul laboratorio maieutico:

Confronto – novità – disposizione ad esprimersi – tutti hanno parlato – ascoltare opinioni – confronto di idee – molto interessante  – Scoprire opinioni dei compagni – esporre le proprie idee – migliorare la conoscenza – originale – utile – contatto diverso – mantenere ordine – escono fuori le idee di tutti – valorizzare le idee – seduta psicoanalitica – coinvolgente

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presentazione del percorso partecipativo per le Scuole

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Il 3 MARZO 2015 ore 17:30 presso CASA DEL TEATRO
Piazza d’Arti, Via Ficara  L’AQUILA

INCONTRO PUBBLICO con il Gruppo di Lavoro

  • FABIO PELINI, Assessore del Comune dell’Aquila: Assistenza alla popolazione, Assistenza alla popolazione, Politiche del lavoro, Ufficio della Partecipazione e degli istituti della partecipazione
  • AMICO DOLCI, Pres. del Centro per lo Sviluppo Creativo“ Danilo Dolci”
  • ALESSANDRO VACCARELLI, Coordinatore scientifico, Pedagogista, Dip. di Scienze Umane, Univ. dell’Aquila
  • ANGELO VENTI, Resp. “Libera Abruzzo”, Giornalista
  • EUGENIO INCARNATI, Regista “Teatrabile”
  • MARCO D’ANTONIO, Fotoreporter
  • BENEDETTA COLELLA, Insegnante Liceo Classico “D. Cotugno“
  • MARTA ALLEVI e FRANCESCA PALMA, Geografia e Facilitazione dei Percorsi Partecipativi
  • BARBARA VACCARELLI, Presidente Associazione Culturale Territori
Il progetto è stato selezionato dall’Ufficio della Partecipazione del Comune dell’Aquila nell’ambito dell’Anagrafe dei Progetti Partecipativi, valutato al massimo livello di interesse, ossia “volto a stimolare in maniera integrale la capacità di cittadinanza o settori di essa, di formulare scelte pubbliche nei confronti dell’Amministrazione attraverso l’utilizzo di metodologie rigorosamente partecipative”

Obiettivi

Obiettivi con gli Studenti

  • far sì che a scuola si realizzi un “educare” che sia “esperienza”, applicazione ed esercizio di quanto viene insegnato e che sia fattore di libertà
  • prendere lo studio come esperienza di vita
  • collegare l’apprendimento al desiderio, al piacere di fare
  • realizzare una scuola dove si confrontano le idee e non i voti
  • superare l’utilitarismo quale modalità di approccio allo studio
  • realizzare un “educare” rispetto al puro e semplice “insegnare”.

Obiettivi con i Docenti

  • migliorare la capacità di ascolto nei confronti dei ragazzi e
  • recuperare sul piano umano e scolastico i ragazzi “difficili”
  • riuscire a tematizzare fra docenti quanto avviene all’interno del mondo degli studenti, comprendendo qual è il malessere di fondo che vivono
  • pubblicizzare quanto la scuola positivamente e creativamente produce
  • trasformare la scuola uscendo da una concezione di essa di tipo esclusivamente cognitivo
  • sostenere l’innovazione didattica e l’impegno creativo
  • incontrarsi nella modalità dei laboratori maieutici per progettare innovazioni e possibili trasformazioni della situazione esistente
    attraverso una comunicazione maieutica darsi “compiti traducibili” e trasformarli in programmazione
    contribuire a creare nei docenti e negli studenti un maggiore
  • senso di appartenenza alla Scuola e al Territorio

Metodologia, obiettivi, finalità

METODOLOGIA Quello utilizzato è la metodologia strutturale maieutica per la creazione di una situazione comunicativa in cui studenti e studenti e/o docenti e docenti si confrontano sperimentando l’importanza dell’ascolto autentico attraverso il ricorso ad una serie di coppie oppositive che generano confusioni semantiche: Trasmettere/Comunicare, Convincere/Persuadere, Educare/Insegnare, Potere/Dominio che spesso generano forme di comunicazione violente, unidirezionali e meramente trasmissive.
OBIETTIVI Sperimentare l’importanza della comunicazione reciproca e pluridirezionale come metodo per educare ed educarsi. Intendere la comunicazione come disposizione all’apertura, alla scoperta dell’altro, alla messa in discussione delle posizioni soggettive per generare un cambiamento e un reciproco adattamento creativo. Credere nell’altro come risorsa, come indispensabile interlocutore nella ricerca di senso da dare alla nostra esistenza. Intendere l’agire comunicativo come fondamento democratico. Favorire e non reprimere le potenzialità creative e la potenzialità di studenti e docenti trasformandole in metodo di ricerca.
FINALITA’ Questo metodo di partecipazione dal basso e comunicazione aiuterà le persone a dare valore alle proprie idee e a quelle degli altri, a considerare ogni punto di vista, a valutare e a capire. Questo aspetto, inoltre, darà modo ai partecipanti di elaborare il proprio punto di vista sul progetto e di dare il loro contributo, rafforzando così il metodo della “progettazione dal basso”. Favorire i processi di innovazione avviando all’interno della scuola pubblica laboratori, seminari e attività, assumendo come base di riferimento l’esperienza di Danilo Dolci. Risposta ai bisogni della scuola per uno sviluppo creativo a partire dall’uomo. Educazione a lavoro di gruppo come promozione culturale, sociale, civile e di ricostruzione. I risultati del percorso partecipativo, insieme alle proposte rilevate, saranno presentati nell’ambito di un convegno di 3 giorni a Giugno con risonanza a più livelli sociali, culturali e istituzionali.
MEZZI Numero di partecipanti minimo 15 – massimo 26 Aula/ sedie/ disposizione circolare Carta, penne, lavagna.