presentazione del percorso partecipativo per le Scuole

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Il 3 MARZO 2015 ore 17:30 presso CASA DEL TEATRO
Piazza d’Arti, Via Ficara  L’AQUILA

INCONTRO PUBBLICO con il Gruppo di Lavoro

  • FABIO PELINI, Assessore del Comune dell’Aquila: Assistenza alla popolazione, Assistenza alla popolazione, Politiche del lavoro, Ufficio della Partecipazione e degli istituti della partecipazione
  • AMICO DOLCI, Pres. del Centro per lo Sviluppo Creativo“ Danilo Dolci”
  • ALESSANDRO VACCARELLI, Coordinatore scientifico, Pedagogista, Dip. di Scienze Umane, Univ. dell’Aquila
  • ANGELO VENTI, Resp. “Libera Abruzzo”, Giornalista
  • EUGENIO INCARNATI, Regista “Teatrabile”
  • MARCO D’ANTONIO, Fotoreporter
  • BENEDETTA COLELLA, Insegnante Liceo Classico “D. Cotugno“
  • MARTA ALLEVI e FRANCESCA PALMA, Geografia e Facilitazione dei Percorsi Partecipativi
  • BARBARA VACCARELLI, Presidente Associazione Culturale Territori
Il progetto è stato selezionato dall’Ufficio della Partecipazione del Comune dell’Aquila nell’ambito dell’Anagrafe dei Progetti Partecipativi, valutato al massimo livello di interesse, ossia “volto a stimolare in maniera integrale la capacità di cittadinanza o settori di essa, di formulare scelte pubbliche nei confronti dell’Amministrazione attraverso l’utilizzo di metodologie rigorosamente partecipative”

Obiettivi

Obiettivi con gli Studenti

  • far sì che a scuola si realizzi un “educare” che sia “esperienza”, applicazione ed esercizio di quanto viene insegnato e che sia fattore di libertà
  • prendere lo studio come esperienza di vita
  • collegare l’apprendimento al desiderio, al piacere di fare
  • realizzare una scuola dove si confrontano le idee e non i voti
  • superare l’utilitarismo quale modalità di approccio allo studio
  • realizzare un “educare” rispetto al puro e semplice “insegnare”.

Obiettivi con i Docenti

  • migliorare la capacità di ascolto nei confronti dei ragazzi e
  • recuperare sul piano umano e scolastico i ragazzi “difficili”
  • riuscire a tematizzare fra docenti quanto avviene all’interno del mondo degli studenti, comprendendo qual è il malessere di fondo che vivono
  • pubblicizzare quanto la scuola positivamente e creativamente produce
  • trasformare la scuola uscendo da una concezione di essa di tipo esclusivamente cognitivo
  • sostenere l’innovazione didattica e l’impegno creativo
  • incontrarsi nella modalità dei laboratori maieutici per progettare innovazioni e possibili trasformazioni della situazione esistente
    attraverso una comunicazione maieutica darsi “compiti traducibili” e trasformarli in programmazione
    contribuire a creare nei docenti e negli studenti un maggiore
  • senso di appartenenza alla Scuola e al Territorio